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Sugli esuberi di Italtractor intervengano Bardi e Meloni

Aggiornamento: 28 nov 2023

Mentre la situazione di Stellantis si fa sempre più seria, un'altra azienda ha minacciato di licenziare 60 persone. Il governo locale e quello nazionale devono intervenire per scongiurare l'ennesima emergenza lavorativa.


Non basta la situazione di Stellantis, sulla Basilicata rischia di abbattersi l’ennesima emergenza lavorativa. L’Italtractor di Potenza ha minacciato il licenziamento di 60 lavoratori e lavoratrici su una forza lavoro di 277 occupati.


L’Italtractor, che ha altri stabilimenti nel Paese, oltre quello di Potenza, realizza catene per grandi mezzi industriali. L’azienda ha giustificato questi esuberi prima con le conseguenze della pandemia e poi con la guerra in Ucraina.


Italtractor ha inoltre annunciato gli esuberi negli stabilimenti in cui i macchinari non sono stati aggiornati. Secondo i giornali, la situazione è cambiata quando l’altro sito in cui sono stati ordinati dei licenziamenti, Ceprano (nel Lazio), ha ricevuto un’importante commessa che permetterebbe di far rientrare i 20 esuberi. A Potenza, invece, non è cambiato nulla.


In teoria sarebbero 60, con il rischio che nel prossimo triennio potrebbero essere di più se l’azienda non riuscisse ad aumentare il fatturato.


La situazione è seria. Il governo Meloni e la Regione Basilicata sono chiamati ad intervenire per scongiurare l’ennesima emergenza lavorativa interessandosi direttamente alla risoluzione di una situazione difficile proponendo delle soluzioni affinché i posti di lavoro siano tutelati.


Ora più che mai la politica è chiamata a prendere una posizione chiara, concreta e inequivocabile. La tutela del diritto al lavoro dei cittadini lucani va affermata ad ogni costo.


Gianni Leggieri

Consigliere regionale di Basilicata

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