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A rischio futuro Basilicata

Il progetto di legge presentato dal ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, ha tracciato un solco profondo tra le Regioni del Nord e quelle del Sud, soprattutto in riferimento ai ‘livelli essenziali delle prestazioni’ (LEP), tant’è che la legge di stabilità approvata recentemente prevede, all’articolo 143, l’istituzione di una Cabina di regia per la determinazione dei LEP in base ai quali poi si andranno a calcolare i trasferimenti dei fondi dallo Stato alle Regioni; fondi che, di fatto, saranno calcolati in base alla 'spesa storica' dell’ultimo triennio (che negli anni è stata inferiore per le Regioni del Sud rispetto a quelle del Nord) sostenuta dallo Stato per quella competenza.


Le richieste di maggiore autonomia avanzate da alcune Regioni, principalmente a guida di governi di centrodestra, mettono seriamente a rischio l’unità nazionale e l’uguaglianza tra i cittadini.


Una sanità pubblica, senza disuguaglianze tra regioni e in grado di rispondere ai bisogni di tutti i cittadini, è stata sempre al centro della nostra agenda politica, e la concessione di un’autonomia maggiore potrebbe solo accrescere i divari territoriali e chi ne trarrà vantaggio saranno le regioni economicamente più ricche e con un maggior gettito fiscale.


L’assistenza sanitaria e sociosanitaria di qualità, invece, dovrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale, ma, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti che in alcune regioni il diritto alla salute non è affatto garantito.


Il provvedimento Calderoli per l'attuazione dell'autonomia differenziata andrebbe così ad aumentare i divari e le diseguaglianze che già esistono nel nostro Paese che avrebbe bisogno, invece, di una visione unitaria e di una giusta ripartenza con la spinta degli ammnistratori degli Enti locali che, tutti i giorni, si confrontano con le difficoltà e le opportunità delle proprie comunità.


Il governo regionale di centro destra sta difendendo la nostra regione? In che modo sta garantendo il livello essenziale delle prestazioni anche riguardo le infrastrutture, una delle tante criticità della Basilicata?


Non ci sembra che finora abbia assunto  una posizione chiara e netta. Una migliore equità nell’erogazione delle prestazioni andrebbe nella direzione del superamento dell’attuale frammentazione in cui versano i servizi sanitari regionali, nel rispetto anche dell’articolo 32 della nostra Carta costituzionale.



Gianni LEGGIERI

Consigliere Regionale M5S Basilicata


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